Tondini

Il fascino del tondino da cemento armato ho cominciato a subirlo durante l’infanzia, quando accompagnavo mio padre ingegnere sui cantieri e vedevo gli operai piegare i tondini per dar loro la forma che mio padre aveva progettato per la costruzione di pilastri e travi: mi sembrava incredibile che il ferro potesse essere piegato dalla forza umana, sia pure con l’aiuto di alcuni strumenti.
Molto più tardi, quando ho trovato i tondini, ormai liberi dall’involucro di cemento, arrugginiti, corrosi, abbandonati nelle discariche (abusive) o addirittura in fondo al mare, mi sono reso conto che non è poi così difficile piegarli, almeno fino al diametro di 10mm, e ho cominciato a dar loro una forma, un disegno in tre dimensioni.
Quando si piega il tondino a freddo non gli si può una forma qualsiasi ma solo quella compatibile con la sua reazione alla forza applicata, forza che rimane sempre quella umana, con o senza punti di appoggio: ne segue che le curve che si ottengono sono quasi sempre morbide e raccordate elegantemente (“Grande figura” 1994, “Alto profilo” 1993, “Basso profilo” 1993).  

Chimera 1976 Toro 1976 Il genio della bottiglia 1990 Maternità 1990
Pas de deux 1991 Alto profilo 1993 Basso profilo 1993 Nudino seduto 1993
Figura 1993 Figura 1993 Movimento 1994 Grande figura 1994
Pensile 1995 Siluro 1995 Figura grottesca 1995 L'Oratore 1999
Frammenti 2001 Barca 2004 Totem 2009 Bassotto 2009
Toro 2009
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